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Estrazione dentale e trattamenti personalizzati

Dopo un intervento di estrazione dentale, nell’osso mascellare rimane uno spazio vuoto, chiamato alveolo. Dopo l’estrazione del dente, l’alveolo si riempie di sangue. Il coagulo di sangue si trasforma lentamente in osso, ma il contorno osseo originale non si conserva. La riformazione dell’osso Dato che il dente non è più presente, l’osso si riassorbe gradualmente. …

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Dopo l’estrazione del dente, l’osso si salva con i biomateriali

La naturale perdita di osso che si verifica dopo l’estrazione del dente si può fermare. La soluzione più efficace è riempire lo spazio lasciato vuoto con particolari biomateriali compatibili. Ciò consente di evitare un pericoloso riassorbimento osseo che può anche compromettere l’eventuale inserimento di un impianto per sostituire i denti estratti. Il riassorbimento dell’ osso è inevitabile Dopo un’estrazione dentaria, anche se …

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Estrazione dentale: quando è necessaria?

L’ estrazione dentale è un intervento di chirurgia orale indolore, che mira alla rimozione di un dente dalla sede naturale ovvero dall’osso mascellare detto alveolo da cui la parola avulsione. L’avulsione è sempre l’ultima ratio adottata dal dentista, che può decidere di operare a scopo preventivo (per prevenire il peggioramento del quadro clinico della bocca del …

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La pericoronite del dente del giudizio

Una delle più frequenti situazioni di dolore nel cavo orale è la pericoronite del dente del giudizio. La pericoronite è un’infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente solo parzialmente erotto, situazione che riguarda spesso i denti del giudizio. L’etimologia della parola deriva da peri (attorno) coron (parte visibile del dente) ite (infiammazione) = infiammazione dei tessuti che stanno intorno al …

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Dente del giudizio: quando estrarlo?

L’estrazione del dente del giudizio indica l’avulsione del terzo molare e si effettuata dal dentista per differenti cause. Non di rado, infatti, i denti del giudizio sono causa di problematiche, anche serie, posso essere evitate con l’estrazione preventiva in età adolescenziale. In alcuni casi detti elementi dentali crescono in maniera non allineata andando ad interferire con …

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Dopo l’estrazione, l’osso si salva con i biomateriali

La naturale perdita di osso che si verifica dopo l’estrazione di uno o più denti si può fermare. La soluzione più efficace è riempire lo spazio lasciato vuoto con particolari biomateriali compatibili. Ciò consente di evitare un pericoloso riassorbimento osseo che può anche compromettere l’eventuale inserimento di un impianto per sostituire i denti estratti. È quanto …

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Cosa succede dopo un’ estrazione?

Quando si estrae un dente, nell’osso mascellare rimane uno spazio vuoto, chiamato alveolo. Dopo l’ estrazione del dente, l’alveolo si riempie di sangue. Il coagulo di sangue si trasforma lentamente in osso, ma il contorno osseo originale non si conserva.

La riformazione dell’osso

Dato che il dente non è più presente, l’osso si riassorbe gradualmente. Ciò può causare problemi: nel restauro con ponte, per esempio, le gengive seguono il riassorbimento dell’osso mascellare. Ne consegue una lacuna antiestetica tra il ponte e la gengiva sottostante. L’igiene orale risulta difficile e particelle di cibo possono accumularsi, causando infiammazioni delle gengive.

In caso di impianto

Anche l’inserimento di un impianto diventa una procedura delicata in caso di riassorbimento osseo. Per assicurarne la stabilità meccanica e funzionale, un impianto deve essere completamente circondato da osso. Perciò è necessaria una procedura di incremento osseo. La mancata rigenerazione dell’osso può portare a un impianto esposto con risultati estetici scadenti.

Procedura post – estrazione

Perciò, quando si estrae un dente, si deve intervenire per mantenere il contorno dell’osso mascellare. Un contorno stabile si può ottenere riempiendo l’alveolo con un sostituto osseo clinicamente e scientificamente dimostrato, che costituisca una solida impalcatura per la formazione di nuovo osso da parte dell’organismo. Dopo 4-6 mesi questo materiale si integra con il nuovo osso e poi viene incluso nel naturale processo di rimodellamento del tessuto. Il contorno naturale dell’osso mascellare risulta conservato e pertanto le gengive non vanno incontro a recessione.

Una soluzione estetica per tutti

A seconda del tipo di difetto, può essere necessario usare una membrana protettiva per favorire la guarigione della ferita e proteggere il sostituto osseo. In caso di restauro con ponte, le misure preventive possono evitare la formazione di una lacuna antiestetica. Se si inseriscono degli impianti, le misure preventive garantiscono un restauro in cui l’impianto rimane circondato da osso e gengiva. I trattamenti di conservazione ossea semplificano le successive fasi di trattamento e migliorano la bellezza del vostro sorriso.