Come si fa lo sbiancamento dei denti?

I trattamenti cosmetici per rendere i denti più bianchi sono molto richiesti. A questo scopo si può contare sulle tecniche di pulizia o di sbiancamento dentale, che vanno scelte in base al tipo di discromia (ovvero di alterazione del colore dei denti) e delle caratteristiche del singolo paziente.

Fenomeni fisici

Il colore naturale dei denti è espressione di molti fenomeni fisici che si manifestano quando la luce colpisce/attraversa lo smalto e la dentina. Una discromia, ossia un’alterazione del colore dei denti, può essere localizzata a uno o più elementi o all’intera dentatura. Prima di sottoporsi a un trattamento cosmetico dei denti è fondamentale un’accurata valutazione da parte dell’odontoiatra per verificare l’assenza di controindicazioni e l’approccio più adatto in base al tipo di discromia.

Due tipi di discromie

Le discromie possono essere:

1) Estrinseche – sono conseguenza del deposito sulla superficie del dente (smalto) di placca batterica e tartaro e/o di sostanze «coloranti» (cromogene), derivanti per esempio da alimenti come caffè, tè, liquirizia, vino rosso o da fumo di sigaretta.
2) Intrinseche – sono conseguenza di alterazioni della struttura del dente (dentina) determinate da malattie genetiche, assunzione di particolari farmaci (tetracicline), fluorosi dentale (molto rara), invecchiamento, traumi o necrosi pulpare (morte del dente).

Stili di vita scorretti, malattie, alcuni farmaci, alimenti sono tra i numerosi fattori che possono provocare discromie estrinseche o intrinseche.

Le tecniche: rimozione del tartaro

Per riportare i denti al loro colore naturale si può contare innanzitutto sulla pulizia dei denti professionale. È indicata quando i denti sono pigmentati a causa di stili di vita errati o scarsa igiene orale. Eseguita con regolarità, è un ottimo strumento per mantenere la bocca in salute e prevenire la carie e la malattia parodontale. La rimozione del tartaro e della placca accumulati si esegue con appositi strumenti sterilizzati. Questa è un’ottima strategia per le macchie estrinseche perché permette di rimuovere dallo smalto ciò che è attaccato. Può essere eseguita una volta all’anno o più spesso a seconda del singolo caso ed è anche un importante misura di prevenzione della malattia paradontale. In presenza di macchie più insidiose e profonde, che hanno intaccato anche la dentina, bisogna ricorrere alle tecniche di sbiancamento dentale.

Sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale viene eseguito utilizzando agenti sbiancanti che vengono assorbiti all’interno della dentina, dove rompono i legami tra le sostanze che formano le macchie, lasciando in soluzione molecole più piccole, incolori, che vengono eliminate con facilità attraverso lo smalto. Le sostanze sbiancanti, a base di perossido di idrogeno o di carbammide, vengono utilizzate a concentrazioni diverse a seconda del tipo utilizzato, del tipo di macchie e del grado di bianco a cui si ambisce. Gli agenti sbiancanti, se usati in modo appropriato, sono sicuri ed efficaci. L’agente sbiancante si può applicare direttamente sul dente e viene in genere attivato con lampade led, laser o Uv. Il trattamento professionale dal dentista dura circa un’ora ed è suddiviso in diversi cicli di applicazione a seconda delle modalità d’uso dell’agente sbiancante scelto.

Sbiancamento con mascherine

Prevede il ricorso a mascherine trasparenti realizzate su misura dopo aver preso l’impronta delle arcate dentali. Una volta pronta la mascherina, il trattamento prosegue a domicilio: l’odontoiatra fornisce un gel sbiancante da inserirvi e spiega al paziente come utilizzarlo. A seconda delle necessità, la mascherina può essere indossata solo alcune ore o tutta la notte. Il trattamento sbiancante con mascherine domiciliare dura in media un paio di settimane e i denti si sbiancano in modo graduale. Se eseguite in modo corretto e in base alle indicazioni del dentista, le tecniche di sbiancamento sono sicure. Diversamente da quanti molti credono, non aumentano la sensibilità dei denti perché non intaccano lo smalto. È però vero che a volte ci può essere un’ipersensibilità provvisoria, che si risolve nell’arco di pochi giorni.

In farmacia

Oltre alle tecniche di sbiancamento professionale, ci sono numerosi prodotti da banco che promettono di «far risplendere» i nostri denti. Si va dai dentifrici, a base di sostanze abrasive o sbiancanti (perossido di idrogeno a bassa concentrazione), a strisce o gel da applicare sui denti. Questi rimedi possono dare qualche beneficio, ma non bisogna abusarne. L’azione limitata di questi prodotti è legata al fatto che la percentuale di agente sbiancante è molto bassa. I dentifrici abrasivi, poi, rimuovono le macchie più superficiali, ma possono consumare lo smalto, con il risultato che i denti poi si sporcheranno prima. Il consiglio è quello di usarli sempre dopo aver chiesto il parere del dentista.

Il trattamento sbiancante professionale eseguito allo Studio Delfino Anzisi a Napoli è attualmente il metodo più efficace e sicuro per denti bianchi e sani.
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Fonte: corriere.it

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