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Estrazione dentale: prepararsi all’intervento

L’estrazione dentale è sicuramente l’intervento più temuto dai pazienti che provano quasi sempre ansia e preoccupazione all’idea del dolore, del gonfiore e del sanguinamento.

Il dentista deve esercitare una certa forza per riuscire a estrarre il dente dalla gengiva. Fortunatamente, le tecniche odontoiatriche moderne sono sempre meno invasive e aiutano a ridurre al minimo i disagi. Inoltre, l’uso degli anestetici rende l’estrazione completamente indolore: il paziente avvertirà solo una leggera sensazione di trazione sul dente e di pressione sulle gengive.

In questo articolo spieghiamo come prepararsi ad affrontare al meglio l’estrazione del dente e come si svolge l’intervento.

Quando è necessaria l’estrazione dentale

I casi in cui è necessario ricorrere all’estrazione dentale sono diversi, i più comuni sono:

carie profonde che hanno compromesso le radici;
pulpiti o ascessi dentali non trattabili con altri interventi conservativi;
gravi forme di parodontite con riassorbimento totale o quasi totale dell’osso di sostegno;
affollamento dentale non trattabile con l’ortodonzia;
mancata caduta dei denti da latte;
posizioni sfavorevoli del dente, come il dente del giudizio incluso.

Come prepararsi all’estrazione dentale

Prima di sottoporsi all’intervento, lo specialista dello Studio Delfino Anzisi a Napoli informerà il paziente sulle possibili complicanze in cui potrebbe incorrere e sulla prassi da seguire per prepararsi correttamente.

Prima di un’estrazione dentale si consiglia di:

  • eseguire correttamente l’igiene orale quotidiana con spazzolino, filo interdentale o scovolino. In alcuni casi, nei 4-5 giorni prima dell’intervento potrebbe essere consigliabile effettuare dei risciacqui con un collutorio a base di clorexidina ma solo se prescritto dall’odontoiatra
  • informare sempre il medico: bisogna comunicare se si stanno assumendo dei medicinali, se si soffre di allergie a farmaci o materiali (come lattice o nichel) e se si è in stato di gravidanza (presunta o in atto)
  • seguire la profilassi antibiotica: solo in alcuni casi, se indicato dal dentista, il paziente deve assumere l’antibiotico.

Gli esami da eseguire prima dell’estrazione dentale

Per conoscere la condizione di salute e la posizione precisa del dente da estrarre, lo staff Delfino Anzisi esegue una radiografia o, nei casi più complessi, una panoramica delle arcate dentali.

Lo Studio Delfino Anzisi utilizza un apparecchio Orthophos XG 3D che permette le diagnosi più affidabili per endodonzia, parodontologia, implantologia, ortodonzia e chirurgia.

Quanto dura l’intervento per l’estrazione del dente

L’estrazione del dente è in genere un intervento abbastanza veloce ma, in alcuni casi, può richiedere più tempo del previsto se il dente risulta particolarmente difficile da estrarre.

Cosa succede dopo l’intervento

Subito dopo l’intervento verrà fornita una borsa di ghiaccio da appoggiare sul lato della guancia dove è stata eseguita l’estrazione.

Per evitare il dolore, prima che l’effetto dell’anestesia svanisca, il chirurgo odontoiatra dello Studio Delfino Anzisi consiglierà i farmaci antidolorifici e antinfiammatori da assumere una volta tornati a casa.

Nelle 24 ore che seguono l’intervento è preferibile seguire un’alimentazione liquida, o al massimo semisolida, evitando alimenti duri o gommosi.

L’estrazione dentale allo Studio Delfino Anzisi a Napoli

Allo Studio Delfino Anzisi a Napoli eseguiamo l’estrazione dei denti con la massima precisione chirurgica: durante l’intervento è importante limitare la naturale perdita di osso che si verifica dopo l’estrazione di uno o più denti per non pregiudicare la possibilità di un futuro impianto in sostituzione del dente perduto.

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite in questa pagina sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere dell’odontoiatra.

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