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Scovolino dentale: come usarlo e quale scegliere

Lo scovolino dentale è un dispositivo che può essere consigliato dal dentista durante la pulizia dei denti per mantenere una corretta igiene dentale anche a casa.

Infatti, se il filo interdentale rappresenta la scelta migliore in caso di denti molto stretti, lo scovolino dentale è un’ottima alternativa per chi ha spazi interdentali ampi o diastemi e in caso di apparecchi e impianti dentali. Inoltre è utile sia per la pulizia degli impianti dentali che degli apparecchi ortodontici.

In questo articolo scopriamo perché lo scovolino dentale è così importante, come si usa e quale misura scegliere.

Cos’è uno scovolino dentale

Lo scovolino dentale è formato da un manico con impugnatura ergonomica e da una testina con anima metallica e setole sintetiche. Gli scovolini migliori hanno setole morbide che non irritano le gengive e un rivestimento anallergico che non danneggia lo smalto dentale e i tessuti.

Lo scovolino dentale deve essere utilizzato almeno una volta la giorno, preferibilmente la sera prima di coricarsi, dopo aver effettuato la pulizia con spazzolino e dentifricio.

Come si usa

Per utilizzare lo scovolino dentale è importante eseguire il movimento in modo corretto, affinchè l’attrito generato possa favorire la rimozione meccanica della placca e del cibo e stimolare il massaggio gengivale:

• impugnare il manico e inserire la testina nello spazio interdentale effettuando un movimento orizzontale (avanti-indietro) con delicatezza;

• nell’arcata superiore effettuare movimenti dall’alto verso il basso, mentre in quella inferiore dal basso verso l’alto.

Il passaggio deve essere ripetuto per ogni fessura. Alla fine della pulizia è necessario lavare lo scovolino, asciugarlo e riporlo nella custodia per evitare la contaminazione di germi e batteri.

Dal momento che per una corretta igiene bisogna pulire ogni spazio interdentale almeno 3 volte, lo scovolino dentale si cambia frequentemente, solitamente dopo 7-10 giorni dal primo utilizzo.

Quale misura di scovolini interdentali scegliere?

La prima volta che si scelgono gli scovolini è sempre meglio rivolgersi al dentista o all’igienista dentale che, in base alla forma dei denti e allo spazio interdentale, saranno in grado di indicare il modello e la misura più adatti.

In caso di spazi diversi tra un dente e l’altro, l’odontoiatra potrebbe indicare misure differenti a seconda della zona da pulire: se la spazzola è troppo piccola si rischia di non pulire bene, mentre se è troppo grande potrebbe infiammare la gengiva o creare fastidio durante l’inserimento.

Vantaggi e svantaggi dello scovolino dentale

Vantaggi

Lo scovolino dentale risulta più semplice e veloce da utilizzare rispetto al filo interdentale.

Oltre a favorire la pulizia delle zone difficilmente raggiungibili con lo spazzolino e a prevenire la formazione di placca e tartaro, lo scovolino è molto utile perché esercita un massaggio gengivale che favorisce una corretta circolazione sanguigna.

Inoltre, lo scovolino dentale può essere utilizzato se si indossa l’apparecchio ortodontico inserendolo tra gli attacchi e i fili e anche in caso di impianti, inserendolo tra un perno e l’altro con un movimento delicato.

Svantaggi

L’uso dello scovolino è controindicato dopo interventi odontoiatrici o in caso di denti stretti per evitare di irritare le gengive e di favorire l’insorgenza di piccole emorragie e disturbi.

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite in questa pagina sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere dell’odontoiatra.

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