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04 Feb 2019

La chirurgia estetica gengivale

La chirurgia estetica gengivale ha come obiettivo il miglioramento del sorriso, il cui aspetto può essere alterato dalla presenza di recessioni gengivali.

 

Le cause della recessione delle gengive

La gengiva può subire, infatti, delle alterazioni dovute a traumi ripetuti, come lo spazzolamento scorretto, oppure alla progressione della malattia parodontale e andare incontro a recessione. Questa condizione, che consiste nella retrazione del margine gengivale, con conseguente scopertura della radice del dente, può causare sgradevoli inestetismi.
Le recessioni gengivali possono essere corrette con interventi di chirurgia estetica gengivale, interventi raffinati, poco invasivi, che ripristinano l’armonia del sorriso.

 

Le tecniche della chirurgia estetica gengivale

Nell’ambito della chirurgia estetica gengivale esistono diverse opzioni terapeutiche. Un opzione è rappresentata dagli interventi a lembo, che consistono nello scollare la gengiva per poi suturarla in una nuova posizione, a copertura della radice scoperta. Nel caso siano presenti recessioni multiple (ovvero più denti vicini con radice scoperta) è possibile, con un unico intervento, riposizionare le gengive correttamente, migliorando così la morfologia dei tessuti molli.

Un’altra possibilità consiste nel ricorrere all’innesto gengivale. In tale intervento, il tessuto perduto viene ricostruito mediante innesti di gengiva, prelevata in genere dal palato. Il tessuto molle prelevato viene innestato nelle aree che necessitano di trattamento, dando luogo alla graduale e spontanea formazione di un nuovo strato di gengiva. Questo processo permette la ricopertura graduale delle radici esposte, con conseguente ripristino dell’armonia gengivale e quindi dell’estetica del sorriso. La guarigione delle zone in cui viene prelevato il tessuto avviene con riparazione spontanea nell’arco di pochi giorni.

 

Come si interviene nei casi più complessi

In alcune situazioni, dove la gengiva è particolarmente sottile, il solo intervento di riposizionamento può non essere sufficiente. In tali casi si ricorre all’utilizzo di metodiche combinate, che richiedono l’utilizzo “combinato” di un innesto e di un lembo. Nei casi in cui i problemi estetici sono importanti o ci sono dei problemi di ortodonzia, le nuove tecniche basate sull’applicazione di materiali innovativi possono agevolare la ricrescita del tessuto senza dover per forza ricorrere all’autotrapianto gengivale. Gli interventi di chirurgia estetica gengivale si applicano grosso modo con le stesse procedure anche per correggere inestetismi legati ad alterazioni della morfologia del tessuto molle intorno agli impianti dentali.

 

 

Fonte: gengive.org

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