L’approccio personalizzato alla cura dei denti

La salute della bocca dipende dai batteri che ci abitano, che sono diversi per ognuno di noi. Un nuovo approccio personalizzato all’odontoiatria permette di “fotografare” il microbiota di ogni paziente e programmare il trattamento più adatto per le infezioni batteriche complesse come la parodontite.

L’odontoiatria personalizzata diventa realtà

Biologia e genomica molecolare entrano nello studio del dentista per aiutarlo a sconfiggere in maniera efficace e duratura la parodontite. Questa malattia multifattoriale è caratterizzata da un’infezione batterica che colpisce il parodonto, cioè l’insieme di strutture preposte al sostegno degli elementi dentali. Oggi si parla molto di microbiota intestinale che è considerato fondamentale per la salute di tutto il nostro organismo. Ma una funzione fondamentale per la salute viene svolta anche dal microbioma e microbiota della bocca.

Stabilire un approccio personalizzato attraverso lo studio dei batteri

L’alterazione del microbiota orale può innescare l’infiammazione che porta alla distruzione dei tessuti di supporto dei denti: osso, legamento osso radice, radice del dente, e gengiva. Ecco perché lo studio dettagliato delle popolazioni batteriche presenti nella bocca, grazie a strumenti di biologia molecolare e analisi enzimatiche, consente di avere un’idea precisa della situazione di ogni singolo paziente. In più, attraverso test genetici, è possibile valutare quanto la persona sia predisposta allo sviluppo della parodontite. Una volta chiariti tutti questi elementi, si può decidere quale sia il percorso terapeutico migliore per il paziente.

Le 4P dell’approccio personalizzato alla medicina orale

La salute orale del futuro, quindi, è quella delle 4P: personalizzata, proattiva, preventiva e di precisione. Personalizzata, perché si agisce in base al quadro clinico e alle abitudini di ogni paziente.
Proattiva, perché consente di agire prima che i sintomi siano evidenti.
Preventiva, perché grazie ai test permette di valutare i rischi e correre ai ripari più precocemente possibile.
Di precisione, perché la soluzione viene disegnata addosso a ogni paziente, come un abito su misura. L’approccio personalizzato permette di eradicare la malattia, perché consente di prevenire anche le ricadute e quindi di risolvere la situazione ristabilendo il giusto equilibrio fra le popolazioni di batteri presenti nella bocca.

L’odontoiatria 4.0

Ai test di biologia molecolare e genomica si affiancano le tecnologie digitali che permettono di ridurre al minimo l’errore umano e di realizzare protesi dentali precise e sicure. Si completa così la rivoluzione 4.0 dell’odontoiatria. Nello specifico, grazie a software simili a quelli usati in architettura e ingegneria, è possibile progettare la protesi che poi può essere realizzata da una stampante 3D o da un fresatore che la costruiscono da zero in maniera perfetta, senza l’intervento manuale dell’odontoiatra e dell’odontotecnico. Questa procedura, detta CAD/CAM, è disponibile anche nello Studio Delfino Anzisi a Napoli grazie al sistema CEREC Sirona.

Queste tecnologie, unite all’uso sistematico del microscopio operatorio in ogni ambito dell’attività odontoiatrica, permettono di arrivare a livelli di precisione prima impensabili, con un controllo che arriva a millesimi di millimetro (5-10 micron) mentre l’odontotecnico più bravo difficilmente riesce a scendere sotto i 200 micron. In più, una volta che questa protesi viene realizzata, posizionata in bocca e funzionalizzata può essere facilmente replicata. Così se la protesi si usura o si dovesse rompere per un evento traumatico, il paziente non dovrà più rifare tutta la trafila.

La salute orale non riguarda solo la bocca

La parodontite è collegata a numerose malattie che colpiscono l’intero organismo. Fra queste ci sono il diabete e le sindromi metaboliche, le malattie cardiovascolari, e le patologie neurodegenerative. Gli anziani con parodontite non trattata e segni di demenza senile, infatti, possono avere un declino cognitivo sette volte più rapido rispetto a quelli che ricevono un livello adeguato di trattamento parodontale. Ma ci sono correlazioni anche con altre patologie, tra cui quelle polmonari, renali, oculari, otorinolaringoiatriche e l’osteoporosi.

Fonte: repubblica.it

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