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06 Dic 2018

Macchie scure sui denti

Trattamento delle macchie dentali a Napoli

Le macchie scure sui denti non sono una malattia, ma rappresentano un fastidioso inestetismo che può condurre a disagio e stress psicologico, soprattutto nelle relazioni interpersonali.

Le macchie dentali possono essere causate dall’assunzione di diversi alimenti o sostanze e da alcune cattive abitudini, come il fumo e la scarsa igiene orale. Sono questi i fattori più comuni, responsabili della pigmentazione sulla superficie dei denti, le cosiddette “macchie”. In questo articolo parliamo di pigmentazioni esterne, tralasciando al momento l’argomento delle pigmentazioni interne.

Vediamo insieme quali sono i principali fattori responsabili delle macchie scure sui denti e come toglierle.

 

Macchie scure sui denti: le cause

Cibi e bevande
I cibi e le bevande che causano alterazioni del colore dello smalto dentale sono solitamente il tè, gli infusi, il vino rosso, il caffè e le bibite gassate ricche di coloranti; oppure condimenti, come la salsa di soia e l’aceto balsamico. Tra frutta e verdura ci sono poi i mirtilli, le more, il melograno, le ciliegie, le barbabietole e gli spinaci. Sono elementi pigmentanti anche le caramelle e i dolci eccessivamente colorati e la liquirizia.

Questi alimenti contengono sostanze chimiche chiamate cromogeni, come l’acido tannico nel vino rosso, e se consumati in eccesso possono macchiare lo smalto dei denti. Un facile metodo per limitare gli effetti pigmentanti di questi alimenti è ridurne il consumo e lavarsi i denti dopo l’assunzione: nel tempo, le macchie scure potrebbero diventare permanenti, specialmente se si ha una scarsa igiene dentale.
Fumo
La sostanza che in assoluto mette più a rischio la colorazione naturale dei denti è il fumo di tabacco, che ha un forte impatto sia dal punto di vista della salute orale che dell’estetica della bocca. Il fumo causa la formazione di macchie dal colore giallo al marrone, sia sui denti naturali che su protesi, impianti dentali e sulle otturazioni estetiche.

Inoltre il tabacco contribuisce alla formazione e all’aumento del tartaro sui denti perchè rende la loro superficie più ruvida e vulnerabile all’attaco della placca. Le macchie risultanti dal fumo tendono a diventare più scure e difficili da rimuovere nel tempo.

Placca e tartaro
Una scarsa igiene orale fa sì che la placca si indurisca in un rivestimento più permanente chiamato tartaro. Una volta formato il tartaro, può essere rimosso solo dall’igienista. Ci sono anche altri fattori che aumentano il rischio di sviluppare il tartaro come il diabete, alcuni farmaci e i cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante la pubertà, la gravidanza e la menopausa.

È possibile mantenere i livelli di placca sotto controllo con l’uso quotidiano dello spazzolino e del filo interdentale.

Farmaci e integratori
Anche alcuni farmaci come gli antistaminici, gli integratori (specie a base di ferro) possono provocare antiestetiche macchie sugli elementi dentari.

Collutori
I collutori a base di clorexidina, così come i gel ed in misura minore i dentifrici con questa sostanza, vengono utilizzati nell’ambito dell’igiene orale domiciliare e professionale. Essi tuttavia non sono indicati per terapie a lungo termine e non sono generalmente raccomandati per l’igiene quotidiana proprio perché possono causare pigmentazioni nerastre o marroni a carico dei denti e anche della superficie mucosa della lingua.

Il paziente dovrebbe eseguire terapie che prevedono sciacqui con collutori contenenti clorexidina solamente quando consigliato dall’odontoiatra o dall’igienista dentale, questo proprio perché un abuso di questa sostanza chimica può peggiorare, seppur temporaneamente, l’estetica del sorriso.

 

Il trattamento per la rimozione delle macchie scure sui denti

Le macchie dentali sono dei segni difficili da rimuovere con i trattamenti domiciliari ed è necessario l’intervento del dentista. Allo Studio Dentistico Delfino Anzisi a Napoli, le pigmentazioni come quelle già citate, possono essere rimosse in modo semplice e indolore attraverso uno strumento detto Air Flow che utilizza un getto ad alta pressione di aria, acqua e polvere di bicarbonato.

In alternativa anche l’utilizzo di coppette da lucidatura o spazzolini con setole di nylon associati ad una pasta da lucidatura possono risolvere il problema.
Il trattamento di rimozione delle macchie viene effettuato previa seduta di igiene dentale e può essere integrato, su richiesta del paziente, con un lo sbiancamento professionale dei denti.

Ricorda che i controlli periodici dal dentista e la pulizia dei denti professionale sono un ottimo modo per salvaguardare il sorriso ed evitare la comparsa di macchie scure. Inoltre è fondamentale avere una buona igiene orale domiciliare, indispensabile anche per combattere la carie o altre patologie del cavo orale.

 

Trattamenti fai da te: più danni che benefici

Da alcuni anni sono presenti sul mercato diversi tipi di dentifricio che promettono di sbiancare i denti.
A prescindere dalla loro efficacia, l’utilizzo frequente e prolungato di questi prodotti è sconsigliato poiché con il tempo tendono a deteriorare lo smalto dei denti: solitamente nei dentifrici sbiancanti sono contenuti dei microgranuli che svolgono una funzione abrasiva sulla superficie del dente.

Ultimamente sono molto utilizzati anche alcuni dei rimedi “fai da te” come il limone associato al bicarbonato o la polvere di carbone attivo: è importante sapere che queste sostanze mettono a rischio o addirittura danneggiano in modo irreparabile lo smalto dei denti, poichè lo erodono e lo indeboliscono.

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Dr. Roberto Delfino