Sei un e-patient? Scoprilo con noi

L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di telefonini e gli italiani trascorrono diverse ore al mondo connessi al loro smartphone, tablet o laptop. Internet è diventato molto più di uno strumento di lavoro, ma ha subito una crescita esponenziale fino a diventare un vero e proprio compagno di vita. Uno strumento capace di fornirci davvero tutto ciò di cui abbiamo bisogno: dall’intrattenimento fino all’informazione. A tal punto che abbiamo preso l’abitudine di consultarlo anche sui temi più intimi e personali, come il nostro stato emotivo o di salute. Ed ecco allora che entra in scena l’e-patient, il paziente virtuale, affetto (o forse no) da una patologia che non conosce, sempre pronto a consultare il medico Google per avere una diagnosi bella e pronta. Non staremo forse esagerando? Vediamo di fare un po’ di chiarezza sul tema.

Le statistiche parlano chiaro: siamo tutti un po’ e-patient!

In un’indagine forse un po’ datata ma pur tuttavia sempre attuale (2014), il Censis parlava chiaro: 1 italiano su 4 cerca informazioni, sintomi ed eventuali diagnosi online prima ancora di contattare il medico. Un dato per certi versi curioso, per altri, forse, un po’ allarmante. Oggi, 5 anni dopo, questo dato non può che essere aumentato. Alzi la mano, in fondo, chi di noi almeno una volta non abbia cercato su Internet da cosa possa dipendere un dolorino strano comparso improvvisamente una sera….A volte la diagnosi è stata confortante, altre volte meno, e l’e-patient si è dovuto convincere del fatto che forse la scelta migliore è chiedere ad un medico vero.

Curiosità (ed ipocondria) a parte, il consiglio qual è?

Lasciando da parte l’ironia sicuramente abbiamo alcuni consigli che possono rivelarsi utili per chi intenda prendersi cura davvero della propria salute dentale e non solo.

1 – Fare prevenzione

Non ci stancheremo mai di ripetere che la prevenzione è il primo passo per stare bene ed evitare di dover cercare sintomi e patologie in rete. Fare prevenzione significa adottare uno stile di vita sano e positivo, fatto di buone abitudini alimentari, un po’ di movimento (basta anche una passeggiata all’aria aperta un paio di volte la settimana) e tanto buon umore. Perché anche l’umore fa la sua parte.

2 – Informarsi sì, ma seriamente

Il secondo consiglio è quello di tenersi sempre informati in merito alle patologie più comuni, come per esempio quelle connesse all’avanzare dell’età. Per informarsi vanno bene le letture cartacee o anche sul web, purché provenienti da fonti autorevoli e competenti nel settore di riferimento.

3 – Sottoporsi a visite specialistiche di controllo

Un ultimo segreto per stare bene il più a lungo possibile è quello di prenotare visite specialistiche con cadenza periodica anche in assenza di sintomi particolari. Non aspettiamo di avere qualche disturbo per recarci dal medico, ma anzi occupiamoci della nostra salute esattamente come svolgiamo tante altre piccole grandi incombenze del nostro quotidiano. Non dimentichiamo che anche un semplice appuntamento di routine per l’igiene dei denti può rivelarsi davvero prezioso in un’ottica di salvaguardia della salute dentale.

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