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30 Nov 2018

Sbiancamento, mai senza il dentista

Se eseguito in modo corretto e in presenza di denti e gengive sane non è dannoso, ma deve essere sempre preceduto da una visita odontoiatrica. Si tratta dello sbiancamento dentale, che ha come obiettivo quello di schiarire il colore dei denti al fine di migliorarne l’aspetto estetico. Ormai durante tutto l’anno, non più solo in estate in associazione all’abbronzatura, è aumentata la richiesta di trattamenti che rendano il sorriso luminoso. Ma sono necessari alcuni requisiti: non devono essere presenti infiammazione gengivale, carie o un’anomala ipersensibilità dentale.

La visita prima dello sbiancamento

Una diagnosi e la valutazione di idoneità allo sbiancamento sono condizioni indispensabili, come indica chiaramente il DM 05/11/2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26/01/2012 n.22. L’applicazione non corretta dei prodotti per lo sbiancamento dentale o la presenza di condizioni orali non adeguate possono determinare l’insorgenza di alcuni effetti. Fra i più comuni ci sono un’aumentata sensibilità dentale e ustioni delle mucose orali.

Due tipi di trattamenti sbiancanti

Per i trattamenti sbiancanti si utilizzano gel a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, in concentrazioni variabili a seconda che venga effettuato uno sbiancamento nello studio odontoiatrico o a casa. Questi prodotti non schiariscono il colore delle coronedelle otturazioni e dei denti devitalizzati: anche per questo motivo occorre prima effettuare una valutazione con il proprio dentista. Lo sbiancamento dentale domiciliare si può effettuare con mascherine universali o personalizzate sulla base di impronte rilevate in studio. Anche in questo caso, è importante effettuare la prima applicazione in presenza dell’odontoiatra o dell’igienista dentale. In questo modo si possono identificare eventuali reazioni avverse o difficoltà, personalizzare la durata delle applicazioni e pianificare controlli per monitorare i risultati e l’insorgenza di effetti collaterali.

I prodotti per lo sbiancamento

L’uso di prodotti cosmetici per lo sbiancamento dentale contenenti tra lo 0,1% e il 6% di perossido di idrogeno si considera sicuro solo se vengono seguite le indicazioni. La sicurezza maggiore è percorribile unicamente sotto il diretto controllo dell’odontoiatra o dell’igienista dentale. I prodotti venduti in farmacia o dalla grande distribuzione hanno concentrazioni di perossido di idrogeno inferiori allo 0,1% e sono certamente molto meno efficaci.

L’igiene orale professionale

Prima di sottoporsi allo sbiancamento è indispensabile effettuare una seduta di igiene orale professionale ed eliminare le macchie causate dal fumo, cibi e bevande. L’assenza di salute gengivale e dentale rende la procedura di sbiancamento potenzialmente dannosa e pericolosa, mentre la mancata rimozione delle macchie dentali la rende sostanzialmente inefficace.

Quanto tempo dura l’effetto

La durata dell’effetto del trattamento sbiancante professionale è variabile e in relazione alle abitudini del paziente (fumo, assunzione di caffè, thè etc) e a una corretta igiene orale quotidiana, in ogni caso lo sbiancamento dentale si può considerare una procedura sicura ed efficace solo se vengono seguiti i protocolli diagnostici e operativi corretti e se informato il paziente su limiti ed eventuali rischi o effetti collaterali del trattamento.

Fonte: ansa.it

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