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Quanto dura un impianto dentale? Stabilire la durata di un impianto dentale non è molto semplice, perchè varia in rapporto a diversi fattori, sia legati alla persona che alla tipologia di impianto.

Se l’impianto è stato posizionato in un osso sano ed è di buona qualità, può durare anche tutta la vita a patto che il paziente esegua una corretta igiene orale e i controlli periodici dal Dentista.

Ne parla il Dr Ottavio Delfino
Specialista in Chirurgia Maxillo Facciale, Odontoiatria e Protesi Dentaria
Albo Odontoiatri: 000945

Quali sono i fattori che allungano la durata degli impianti dentali

Il successo degli interventi di implantologia è in genere molto alto, tuttavia il paziente gioca un ruolo fondamentale nel preservare la durata dell’impianto dentale.

I fattori che determinano il successo di un intervento di implantologia negli anni sono:

  • Condizione del paziente
  • Fumo
  • Igiene orale domiciliare
  • Visite odontoiatriche di controllo e igiene professionale.

Condizione del paziente

La condizione clinica e fisica del paziente è determinante per il successo dell’operazione di implantologia.

Una buona condizione fisica del soggetto, con ossa e gengive sane aiuta a eliminare i rischi e le complicanze che potrebbero eventualmente sorgere nel postoperatorio, come la mancata osteointegrazione o il rigetto dell’impianto stesso.

Fumo

Che il fumo costituisca un fattore di rischio per il trattamento perio-implantare è innegabile e confermato da una solida evidenza scientifica.

Il fumo ritarda i meccanismi riparativi, compromette la vascolarizzazione periferica, inibisce l’attività cellulare a livello connettivale e osseo, altera la temperatura del cavo orale, ecc.

Dal momento che la salute degli impianti dipende da questi fattori, l’incidenza di complicanze biologiche nei pazienti fumatori aumenta in maniera statisticamente significativa. E tutto ciò va analizzato al netto di altre condizioni predisponenti le complicanze implantari, come la parodontite o alcune malattie sistemiche.

Se fra tutte le complicanze biologiche – mucositi, perimplantiti, perdita ossea – ci soffermiamo sulla più infausta, ovvero il fallimento, inteso come perdita dell’impianto immediata o tardiva, le più recenti metanalisi ci indicano che l’evenienza è doppia nei fumatori (6,35%) rispetto ai non fumatori (3.18%): solo questo dato dovrebbe suonare come invito alla prudenza nell’applicare impianti in questa categoria di soggetti.

Igiene orale

La pulizia dei denti, sia a livello domiciliare che professionale, è fondamentale per per garantire la durata dell’impianto dentale.

Superato il periodo di guarigione, l’igiene domestica sull’impianto dentale deve essere eseguita come su tutti gli altri denti: deve essere fatta giornalmente, dopo ogni pasto, utilizzando spazzolino, filo interdentale e scovolino dentale.

Visite odontoiatriche di controllo e igiene professionale

Per garantire una lunga durata degli impianti dentali sono fondamentali l’igiene professionale con sedute e richiami periodici e le visite di controllo (quadrimestrali o semestrali).

Il controllo della placca batterica serve a prevenire processi di distruzione ossea attorno agli impianti dentali.

Questi accorgimenti permettono di allungare la durata degli impianti dentali, riducendo sensibilmente la probabilità di interventi futuri di riparazione o sostituzione delle varie componenti dell’impianto dentale stesso.

Quanto dura un impianto dentale? Parlane con i nostri esperti

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