Ortodonzia a Napoli

Con il termine ortodonzia a Napoli, si fa riferimento alla branca dell’odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e trattamento dei disturbi di crescita delle ossa mascellari, dei difetti di sviluppo della dentizione e della correzione della posizione dei denti; più in generale, l’ortodonzia si occupa del miglioramento delle funzioni legate all’apparato stomatognatico: masticazione, fonazione, deglutizione e respirazione, oltre che di quelle estetiche.

Quando l’arcata mandibolare e l’arcata mascellare, per motivi di costituzione fisica o di irregolare sviluppo dei denti, non combaciano perfettamente, creano un disallineamento esteticamente visibile, ma soprattutto responsabile di disturbi di varia natura: mal di testa, infiammazione delle vertebre cervicali, tensioni muscolari, disturbi alla vista e all’udito.

L’ortodonzia a Napoli interviene non solo a livello estetico ma anche per ripristinare il corretto equilibrio a beneficio di tutto l’organismo.

Quando iniziare la cura ortodontica

La maggior parte dei problemi ortodontici si manifesta già nell’infanzia e vengono solitamente trattati durante la fase di crescita del paziente, ma di recente anche molti adulti si sottopongono a trattamenti di ortodonzia a Napoli per migliorare l’estetica e la funzionalità dei denti.

Effettuare controlli dentistici già in tenera età è il modo migliore per intervenire prima dell’aggravarsi di una malocclusione e per limitare il rischio di recidive, cioè di riposizionamento dei denti allo stato precedente al trattamento.

Anche gli adulti possono trarre la massima efficacia estetica e funzionale dai trattamenti ortodontici, con grandi benefici al livello masticatorio e muscolo-scheletrico, oltre che estetico.

In casi particolari, possono essere consigliati interventi di chirurgia o microchirurgia orale, come l’estrazione, preventiva o curativa, dei denti del giudizio.

Problematiche ortodontiche

Lo squilibrio dell’apparato stomatognatico è riconducibile ai rapporti fra i denti e fra le arcate che possono causare malposizioni, cioè sovraffollamento o eccessivo distanziamento dei denti fra loro, oppure malocclusioni, cioè un rapporto scorretto fra le arcate dentali superiore e inferiore.

Le cause di disallineamento possono essere genetiche, funzionali (abitudini scorrette) o traumatiche (avulsione/estrazione dei denti).  

I difetti di allineamento delle arcate dentarie provocano squilibri non solo alla struttura dei denti, ma ai muscoli, alle ossa e alle articolazioni facciali, alterando il movimento della masticazione e provocando problemi di postura.

I principali difetti ortodontici sono visibili osservando l’allineamento degli elementi dentali e delle arcate. Stringendo i denti, si può constatare che gli incisivi superiori e inferiori non si toccano (morso aperto), si sovrappongono troppo (morso profondo) oppure qualche dente superiore chiude internamente a quelli inferiori (morso incrociato).

Le arcate possono trovarsi tra loro in rapporto corretto, ma con denti affollati, ruotati o troppo distanziati (prima classe), oppure trovarsi fra loro in posizione troppo sporgente o troppo arretrata (seconda e terza classe).

La diagnosi ortodontica

Data la complessità dell’apparato stomatognatico e le sue numerose componenti, il trattamento più idoneo per i disturbi ortodontici va pianificato caso per caso. Un’anamnesi accurata può individuare la familiarità di un disturbo o le cause legate a comportamenti scorretti orali (come il vizio di succhiare il labbro o il pollice) o posturali, eventi traumatici a carico dello scheletro e dei denti, abitudini respiratorie, masticatorie e della deglutizione.

In considerazione dei molteplici fattori e variabili che concorrono al quadro clinico di malocclusione o malposizione, non è possibile individuare una terapia standardizzata. Il trattamento ortodontico è individuale, personalizzato e pianificato in base a obiettivi mirati e specifici.

L’iter terapeutico viene stabilito in base a al tipo e alla gravità della diagnosi, all’età e allo stadio di sviluppo scheletrico, alle necessità funzionali ed estetiche del paziente, la cui collaborazione è indispensabile alla buona riuscita del trattamento e al mantenimento dei risultati nel tempo.

Gli apparecchi ortodontici

Il raddrizzamento dei denti avviene con l’applicazione di apparecchi fissi o mobili. Il tipo di apparecchio viene scelto in base alle necessità cliniche individuali.

Gli apparecchi mobili vanno tenuti solo per un certo numero di ore al giorno o durante la notte. Vengono generalmente utilizzati per il trattamento e il pre-trattamento delle malocclusioni in pazienti molto giovani oppure come trattamento di mantenimento dopo un intervento con un apparecchio fisso.

Gli apparecchi fissi vanno tenuti tutto il giorno per tutta la durata del trattamento e possono essere applicati e rimossi solo dall’ortodonzista. Sono formati da una serie di placchette (brackets) poste direttamente sulla superficie esterna dei denti e tenute insieme da archi. Sono tuttora considerati la soluzione più efficiente per il trattamento dei disallineamenti, ma sono anche poco amati, soprattutto per ragioni di ordine estetico.

In casi specifici, valutati dall’ortodonzista, è possibile applicare le placchette per l’apparecchio fisso sulla superficie interna del dente, verso la lingua. L’apparecchio fisso linguale può comportare dei fastidi iniziali, di solito risolvibili entro pochi giorni dall’applicazione, ma ha una resa estetica ottimale.

Terapie di mantenimento

Al termine della cura ortodontica con un apparecchio fisso o mobile è molto probabile il rischio di recidive. Per questo motivo viene spesso pianificato un trattamento di mantenimento, che può durare anche fino a un anno, per stabilizzare l’allineamento dei denti. In base alla situazione di partenza, alla lunghezza della terapia effettuata e all’età del paziente, l’ortodonzista in questa fase può scegliere apparecchi di diverso tipo, sia fissi che mobili.

L’apparecchio trasparente Invisalign

Pensata in particolare per il trattamento degli adulti, l’ortodonzia invisibile usa apparecchi formati da una serie di mascherine trasparenti (aligner) create su misura, che spostano gradualmente i denti senza l’uso di metallo o fili.

Gli aligner Invisalign possono essere rimossi per mangiare e mantenere una buona igiene orale, ma è consigliato applicarti per tutto il giorno per ottenere la massima efficacia.

Questo tipo di apparecchio, la cui idoneità va valutata individualmente dall’ortodonzista, si adatta perfettamente allo stile di vita dei pazienti e offre la sicurezza di un bel sorriso durante tutta la durata del trattamento.

Bruxismo e serramento dei denti

Sono i principali disturbi del movimento dell’apparato stomatognatico legati al sonno. Bruxismo significa letteralmente digrignare i denti ed è una contrazione involontaria dei muscoli masticatori, della durata di circa 5-10 secondi e ripetuta durante le ore di sonno. Le cause di questi movimenti non sono del tutto chiare, ma concorrono malformazioni, fattori familiari e psicologici (stress, aggressività).

È una patologia difficile da diagnosticare, perché speso non compromette il sonno stesso. Al di là dell’aiuto di partner, familiari e coinquilini, che potrebbero notare questa abitudine inconscia, dolori alla bocca, alla mascella, al collo e cefalea al risveglio sono utili campanelli d’allarme per chiedere il parere dell’ortodonzista.

Se trascurato, il bruxismo può portare seri danni ai denti e alle gengive a causa dell’erosione protratta dello smalto, all’usura dei denti e dei loro elementi di supporto, all’approfondirsi di microfratture e alla consunzione dell’articolazione.

Per il serramento, gli effetti collaterali sono gli stessi, anche se generalmente di minore intensità. I danni possono essere maggiori nel caso in cui siano presenti otturazioni, capsule o impianti. Non esiste una terapia definitiva contro il bruxismo, ma esiste un dispositivo, chiamato bite, per evitare i danni causati dallo sfregamento dei denti.

Il bite nei trattamenti di ortodonzia a Napoli

È un apparecchio mobile trasparente che si ottiene dalle impronte dei denti del paziente. È realizzato su parametri individuali ed è prescritto dal dentista. Può favorire il mantenimento di una postura corretta, inoltre impedisce di digrignare o serrare i denti durante la notte e può aiutare a risolvere eventuali problematiche di cefalee.

Nei casi di bruxismo notturno ha un triplice effetto: protegge lo smalto dentale dallo sfregamento, ristabilisce il corretto allineamento delle arcate dentali e riduce le tensioni muscolari a livello della mandibola e del collo.

Un bite morbido aiuta il raggiungimento di un rilassamento dei muscoli masticatori ed è indicato in caso di sintomatologie muscolo tensive. Un bite rigido è invece indicato nella correzione di abitudini viziate e parafunzioni, come il bruxismo e il serramento.