Tutti a dieta per la prova… sorriso

Limitare le bevande gassate, privilegiare fibre e vitamina C e, in generale, scegliere la dieta mediterranea sono alcuni validi suggerimenti per migliorare il giro vita e anche la salute del sorriso. A spiegare quali sono gli alimenti amici e nemici di denti e gengive ci ha pensato la Società italiana di Parodontologia (SidP).

Una dieta sana influenza la salute della bocca

Tra salute della bocca e malattie di tutto l’organismo esiste un legame fortissimo. Obesità e diabete infatti aumentano il rischio di parodontite, e allo stesso tempo quest’ultima peggiora il diabete. Per questo motivo, il dentista non dovrebbe spiegare solo come fare una corretta igiene orale. È necessario anche raccomandare di mangiare in maniera equilibrata e condurre stili di vita sani. La salute della bocca, infatti, va di pari passo con quella di tutto l’organismo.

Frutta fresca e vitamina C amiche di denti e gengive

Via libera quindi alla dieta mediterranea. In particolare, sì alla frutta fresca, soprattutto quella ricca di vitamina C come kiwi o mirtilli, perché riduce rischio sanguinamento delle gengive grazie all’effetto antinfiammatorio. No invece agli zuccheri raffinati, perché rappresentano un terreno ottimo di diffusione per i batteri che causano le carie, e no a bevande gassate o succhi, perché oltre a essere zuccherini sono acidi e possono intaccare lo smalto.

Proteine per i sorrisi di grandi e piccoli

Latte e derivati sono molto importanti per i bimbi, perché sono più suscettibili alle carie e una dieta ricca di calcio aumenta la mineralizzazione dei denti. Ma questo non è altrettanto valido per gli adulti, poiché i denti sono già mineralizzati. Sì, a fine pasto a ortaggi o frutta croccante come carote e sedano o mele, per smuovere meccanicamente con le fibre la placca. Non bisogna sottovalutare, infine, l’importanza di carni e legumi, non tanto perché influenzino in modo diretto denti e gengive, ma perché sono importanti in generale per mantenere un buon sistema immunitario. Le difese immunitarie devono infatti essere ben funzionanti per controbilanciare gli attacchi batterici che sono all’origine delle carie.

Fonte: ansa.it

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