Ottobre è il mese della prevenzione

Da molti anni, ormai, ottobre indossa i colori del benessere e della prevenzione, anche in merito all’igiene orale. Torna la 37esima edizione del Mese della Prevenzione Dentale. Questo appuntamento fisso delle famiglie italiane con il dentista è promosso da ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani – e Mentadent, marca che sponsorizza da sempre la prevenzione orale in Italia.

Un problema molto diffuso

La carie è considerata la malattia più diffusa al mondo, con 2,5 miliardi di persone colpite e 190 milioni di nuovi casi all’anno (fonte ‘EduCarie’ a cura di Aic). Nonostante i numeri, gli italiani non hanno le idee molto chiare. Anche se il 90% afferma di essere andato dal dentista e averci portato i propri figli almeno una volta nel corso dell’ultimo anno, oltre il 50% ignora che l’eccesso di zuccheri o una scarsa igiene orale siano fra i maggiori responsabili della carie e il 63% non sa che questa può evolvere in pochi mesi.

Prevenzione e igiene orale

“Rendere maggiormente ricettiva e sensibile la popolazione alla cultura della prevenzione è la sfida di questa edizione del Mese della Prevenzione Dentale”, ricorda il dottor Mauro Rocchetti, vice presidente e vicario nazionale di ANDI. “È indispensabile educare all’igiene dentale la popolazione fin dall’età pediatrica, la più esposta all’incidenza della malattia”.

Un appuntamento per tutta la famiglia

Anche quest’anno, ogni famiglia potrà prendere appuntamento con uno dei dentisti ANDI per prenotare una visita. “Una carie trascurata in età infantile comporta costi maggiorati in fasi successive della vita”, prosegue il dottor Rocchetti. “Salvo diverse prescrizioni del proprio dentista è consigliabile recarsi ai controlli due volte all’anno”.

Diamo il buon esempio

Infine Mauro Rocchetti esorta i genitori ad adottare una semplice, ma buonissima e sana abitudine: “Gli adulti lavino i denti con i propri bambini. I più piccoli apprendono per imitazione, nulla di più facile che trasferire corrette abitudini fungendo da modello positivo”.

Già a fine 800 Thomas Edison sosteneva la prevenzione come fonte primaria di cura:

“Il dottore del futuro non darà medicine ma motiverà i suoi pazienti ad aver cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia.”

Fonte: okmedicina.it

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