Tumore del cavo orale, aumentano le diagnosi dal dentista

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22 Mag 2019

Tumore del cavo orale, aumentano le diagnosi dal dentista

Effettuare visite regolari dal dentista può aiutare a scovare in tempo il tumore del cavo orale. Questa malattia oncologica colpisce la bocca e ogni anno nel nostro Paese conta 9 mila nuovi casi, rappresentando l’8% dei tumori nell’uomo e l’1% nelle donne. Lo rivela anche un’indagine canadese condotta dai ricercatori dell’Università di Toronto e pubblicata su The Journal of the American Dental Association. Si tratta di uno studio durato più di un decennio grazie al quale gli esperti hanno messo nero su bianco la crescente e fondamentale alleanza dei dentisti nella diagnosi precoce di questa neoplasia.

 

I risultati dello studio

I ricercatori hanno esaminato circa 63 mila biopsie richieste dai dentisti tra il 2005 e il 2015 e hanno poi tirato le somme sul numero effettivo dei casi di tumore del cavo orale scovati precocemente dai dentisti. I risultati ottenuti mostrano come il contributo degli odontoiatri alla salute della bocca sia cresciuto in maniera consistente nel corso di un decennio.

 

La diagnosi precoce contro il tumore del cavo orale

La diagnosi precoce del cancro del cavo orale rappresenta una delle migliori linee di difesa nella lotta a questa malattia. Se trattato nelle fasi iniziali, il tasso di sopravvivenza a 5 anni per questo tipo di tumore si attesta intorno all’80%. Scende invece al 30% se la malattia viene diagnosticata in uno stadio avanzato.

 

Come si manifesta

Il tumore del cavo orale interessa le mucose della prima parte dell’apparato digerente, come labbra, guance, lingua, oltre che la zona dura del palato e il pavimento orale. Si presenta per lo più sotto forma di carcinoma spino-cellulare, raramente si tratta di melanoma. Ma a livello della bocca possono svilupparsi anche forme di cancro come i sarcomi o quelli che colpiscono le ghiandole salivari. Si tratta di un tumore piuttosto raro per il quale si stima un’incidenza di 4 casi ogni 100 mila abitanti all’anno, con una prevalenza maggiore nella popolazione maschile.

 

I fattori di rischio: non solo alcol e fumo

Per questo tipo di tumore è ormai noto da molti anni come fumo e alcol siano i principali fattori di rischio. A questi si possono aggiungere uno stato di infiammazione cronica o di abrasione delle mucose. Queste condizioni possono essere dovute, per esempio, a un mal posizionamento o a un cattivo stato di conservazione delle protesi dentarie. Senza contare il ruolo dell’infezione da parte del papilloma virus nel cavo orale, che potrebbe aggiungersi ai fattori di rischio già noti. Tuttavia, la relazione diretta tra la presenza dell’Hpv e la formazione del tumore in questo distretto corporeo resta ancora oggetto di studio.

 

I sintomi da non sottovalutare

Il tumore del cavo orale colpisce per lo più la popolazione anziana, poiché ci vogliono anni prima che le cellule accumulino i danni che spianano la strada al tumore. Tuttavia, questo tipo di neoplasia può interessare anche i più giovani. Un gonfiore o dolore persistente all’interno della bocca, che dura più di tre settimane, così come piccole ulcere mucose, dolore all’orecchio, gonfiore al collo possono essere i primi campanelli d’allarme da non sottovalutare. Con questi sintomi è bene rivolgersi al medico, che valuterà se consigliare o meno di sottoporsi a opportuni esami di approfondimento.

Il fattore tempo è fondamentale per i pazienti colpiti da queste neoplasie. Scoprirle in tempo consente non soltanto di curare al meglio il tumore, ma anche di garantire una qualità di vita migliore. La diagnosi precoce, diventa una delle armi principali per prendere in tempo il tumore e assicurarsi che l’entità della demolizione chirurgica della zona interessata dal cancro non infici troppo la qualità di vita del paziente. Non si deve poi dimenticare che il paziente oncologico al quale sia stato diagnosticato un tumore del cavo orale ha più probabilità di essere colpito da un secondo tumore, spesso correlato con il fumo, come il tumore del polmone o della vescica, condizioni che si riscontrano purtroppo ogni anno nel 2-3% di questi pazienti.

 

La prevenzione allo Studio delfino Anzisi

Il nostro studio aderisce all’iniziativa di ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani per la consapevolezza, la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del cavo orale. Fino al 14 giugno, sarà possibile sottoporsi a un vero e proprio screening gratuito. Contattaci per fissare un appuntamento.

 

Fonte: repubblica.it

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