La terapia anti-russamento

Il russamento cronico o roncopatia e la sindrome da apnea notturna (OSAA Obstructive Sleep Apnea Sindrome) sono un problema da in grande evidenza e trattare con una terapia adeguata. Il perdurare nel tempo di questa situazione può portare a conseguenze anche gravissime, sia di origine cardio-vascolare ma anche a una sonnolenza cronica, dovuta a una scarsa ossigenazione del sangue, con conseguente aumento di pericolo quando si guida un’automobile.

Il russamento colpisce uomini e donne

Statistiche attuali stabiliscono che negli individui oltre i 40 anni la percentuale di russatori è del 40% nel sesso femminile e del 60% nel sesso maschile. La visita dall’otorinolaringoiatra è d’obbligo. Inoltre, saranno utili indagini pneumologiche e di fisiopatologia respiratoria, monitoraggio del sonno, valutazione del reflusso gastro-esofageo e una visita neurologica per escludere il sospetto di apnee di origine centrale e di altri disturbi del sonno, per indirizzare il paziente verso una giusta terapia.

Si russa per la costrizione delle vie respiratorie

I fattori che favoriscono questa la costrizione possono essere le tonsille, le adenoidi, congestione nasale, malocclusione dentale, ecc. Il principale fattore scatenante però è l’ipotonia dei muscoli della lingua e di quelli masticatori. Durante il sonno, la lingua risucchiata indietro chiuderà la faringe finché il biossido di carbonio nel sangue non raggiungerà limiti intollerabili, a quel punto il paziente si sveglierà per un attimo e ricomincerà a respirare dopo una sonora sbuffata. I primi tentativi per la costruzione di dispositivi orali per combattere questo problema risalgono agli anni ’30. In letteratura sono citati e consigliati vari dispositivi per l’avanzamento mandibolare, come il MAD (mandibular advancement device) e il MAA (mandibular advancement appliance).

Terapia attraverso il MAD

mad-dispositivo-antirussamnentoIl MAD è un dispositivo orale anti-russamento che permette di:

1. Impedire alla lingua di ostruire la faringe durante il sonno.
2. Impedire alla mandibola di aprirsi troppo e di non cadere all’indietro.
3. Aumentare la dimensione verticale con conseguente induzione, a livello dell’articolazione temporo mandibolare, di un riflesso attivante il muscolo genioglosso che tende a protrarre la lingua.

Questo apparecchio ha dato ottimi risultati nella terapia contro il russamento. Nell’80 % delle roncopatie si ha una riduzione dell’indice di difficoltà respiratoria (RDI). C’è concordanza in tutto il mondo verso l’applicazione di questi dispositivi di avanzamento mandibolare controllato.

Il MAD non è di facile produzione

Richiede molta abilità e tempo per la sua costruzione e messa a punto, in quanto è un dispositivo costruito su misura per ogni paziente: ogni componente è realizzato esclusivamente per quel soggetto e non può essere riutilizzato per altri. Per ulteriori notizie è necessaria un’osservazione diretta del paziente da parte del dentista, ma prima è necessaria una visita otorino e neurologica che possa escludere cause non pertinenti a interventi riservati al settore odontoiatrico.

Fonte: odontoiatra.it