Recessione delle gengive: se i rimedi naturali non bastano

Spesso ci si accorge della recessione gengivale quando la situazione è già in uno stadio avanzato, perché guardandosi allo specchio si ha la sensazione che il dente si sia allungato. In realtà il dente sembra più lungo perché la gengiva, ritirandosi, lascia scoperta una parte della radice.

Un problema non solo estetico

Questo problema gengivale danneggia l’estetica della bocca, ma questa non è l’unica conseguenza. Quando la gengiva si ritira lascia infatti esposta parte della radice, quindi aumenta la sensibilità al caldo e al freddo e cresce il rischio che lo smalto venga attaccato da agenti patogeni. Se non si interviene tempestivamente, ci può essere una compromissione dei tessuti di sostegno del dente con gravi danni che possono arrivare fino alla perdita dei denti.

Un processo lento

Spesso non ci si accorge del problema perché il processo è molto lento e graduale. La sensibilità dentale potrebbe però essere un primo campanello d’allarme. Prima ancora di intraprendere qualsiasi trattamento atto a migliorare la situazione, bisognerebbe eliminare le cause della patologia.

Rimedi naturali per stimolare la ricrescita delle gengive

Se la recessione gengivale non è in uno stadio avanzato, non ci sono problemi estetici marcati e la sensibilità dentale è nella norma, possono essere sufficienti dei rimedi naturali. Un’alimentazione a base di frutta a verdura e ricca di vitamina C può aiutare a ridurre l’infiammazione e a far rigenerare le gengive. Altri rimedi “della nonna” prevedono applicazioni o sciacqui con aloe vera, bicarbonato, chiodi di garofano, eucalipto, limone, mirra o tè verde.

In questa fase, è importante prestare particolare attenzione all’igiene orale domiciliare e incrementare le sedute annuali di igiene professionale. In tali occasioni il medico potrebbe anche misurare e scattare delle foto alle gengive in modo da monitorare nel tempo la ricrescita gengivale.

Nuove tecniche per la salute e l’estetica della bocca

Nei casi in cui i problemi estetici sono importanti, l’ipersensibilità non è trascurabile e ci sono dei problemi di ortodonzia l’unica soluzione è l’intervento del dentista. In questo modo si potrà offrire una nuova copertura alla radice dentale e si potrà fornire un’adeguata protezione per i denti sensibili. Le nuove tecniche basate sull’applicazione di materiali innovativi possono agevolare la ricrescita del tessuto senza dover per forza ricorrere all’autotrapianto gengivale.

Prevenire la recessione gengivale

Il modo migliore per evitare che le gengive si ritirino è prevenire i possibili fattori di rischio. Una corretta igiene orale, eseguita nel modo giusto, è sicuramente il principale rimedio naturale.
I denti vanno spazzolati più volte quotidianamente, con perizia ma senza eccessivo vigore, cercando di evitare un movimento che va dal dente verso la gengiva . Da non trascurare neanche una regolare seduta di igiene orale professionale, a volte l’unico modo per eliminare efficacemente alcuni depositi di placca e tartaro da aree non raggiungibili con il normale spazzolino da denti nè con altri strumenti casalinghi quali scovolini e filo interdentale.

Fonte: universonline.it

 

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Cure odontoiatriche low-cost: sono sicure?

Le cure dentali low-cost sono state al centro di un’indagine di Mi Manda Rai3. Come dimostrano gli ultimi dati ISTAT, in tempi di crisi economica le terapie odontoiatriche sono le prime alle quali gli italiani in difficoltà sono costretti a rinunciare.

La corsa delle cure al ribasso

Nello stesso tempo, sul web, sui giornali, sui cartelloni stradali, proliferano le pubblicità sempre più aggressive che giocano al ribasso sul prezzo, invitando i cittadini a farsi visitare e curare a prezzi competitivi quanto incredibili. Ultima la réclame affitta sui tram di Milano che pretendeva di installare impianti a un euro (in realtà, nulla veniva detto sul costo complessivo della terapia).

A che costo?

Ma cosa si nasconde dietro questi abbassamenti assurdi di costi che sono, per loro natura, incomprimibli? I materiali usati sono sicuri? E le condizioni igieniche, i processi di sterilizzazione degli strumenti? Ancora, è possibile che, allettato dal prezzo invitante, il paziente finisca per sottoporsi a cure eccessive e non necessarie, magari indebitandosi per poterle portare a termine?

L’indagine di Mi Manda Rai3

Salvo Sottile porta le testimonianze di due pazienti che sono caduti in quella che si è poi rivelata una vera e propria trappola, con danni alla salute oltre che al portafogli. In studio, a commentarle, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale, Giuseppe Renzo, che da tempo si batte con impegno e passione perché casi del genere non possano mai più avvenire.

Fonte: Ufficio Stampa FNOMCeO