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15 Apr 2019

Sbiancamento, i rischi del fai-da-te

I prodotti per sbiancare i denti non sono ‘senza macchia’. Alcuni importanti studi scientifici hanno dimostrato che possono rovinare la dentina, cioè la parte proteica del dente che si trova sotto lo smalto e dà forza al dente stesso. L’innovazione di queste ricerche sta nel fatto che sono state indagate le alterazioni causate dai prodotti da banco della struttura organica del dente. Gli autori hanno posto l’accento sui rischi connessi alle procedure domiciliari di sbiancamento, quindi al fai-da-te, spesso molto pubblicizzate.

 

I prodotti per sbiancare i denti possono rovinare il sorriso

Le indagini scientifiche svolte finora sull’effetto dei prodotti da banco per sbiancare i denti si sono concentrate soprattutto sullo strato più esterno del dente, cioè lo smalto. Generalmente, quindi, non vengono considerati gli effetti sullo strato subito sottostante, la dentina, fatta per lo più di proteine e in gran parte di collagene.
Negli studi più recenti, gli esperti hanno condotto diversi esperimenti usando il principio attivo dei prodotti sbiancanti (acqua ossigenata) su fibre di collagene, su denti in provetta e sul materiale che costituisce la dentina: è emerso che le fibre di collagene si disgregano nel giro di 10 minuti dal contatto con l’acqua ossigenata a dosi simili a quelle contenute nei prodotti sbiancanti in commercio. Gli effetti sulla dentina si vedono anche trattando denti in provetta con il principio attivo dei prodotti sbiancanti.

 

Lo sbiancamento altera la struttura del dente

Queste ricerche pongono l’accento sul fatto che lo sbiancamento è una procedura che inevitabilmente comporta delle alterazioni nella struttura dello smalto e della dentina. Si tratta comunque di studi in vitro, e quindi da valutare con una certa prudenza, specie sul fronte delle possibili implicazioni cliniche. Bisogna infatti ricordare che queste alterazioni sono normalmente transitorie. Il dente, infatti, è un organo che ha una sua dinamicità e scambia sostanze con l’ambiente circostante. Quindi, ad esempio, è possibile anche indurre una ri-mineralizzazione del dente stesso.

 

Gli esperti consigliano di evitare il fai-da-te

Ogni procedura andrebbe sempre valutata in termini di costo-beneficio. Alla voce costi, ovviamente, vanno aggiunti anche i rischi potenziali. Quindi, è importante valutare sia se lo sbiancamento sia effettuato in presenza di evidenti alterazioni del colore dei denti (congenite o per cause diverse), sia se la procedura scelta potrà avere dei benefici concreti se effettuata correttamente. Uno sbiancamento che parta da una semplice auto-valutazione del paziente che pensi di avere i denti troppo scuri o gialli può portare spesso a un eccesso di trattamenti, con conseguenze esteticamente sgradevoli o addirittura pericolose per la salute dentale. Per la valutazione sulla necessità di questa procedura e sulla metodica più corretta ci si dovrebbe rivolgere ad un professionista che potrà consigliare se farlo e qual è l’approccio migliore.

 

Fonte: ansa.it

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