Otturazioni dentali: i nuovi materiali consigliati

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27 Mag 2019

Otturazioni dentali: i nuovi materiali consigliati

Le otturazioni dentali in amalgama d’argento non si possono più considerare attuali in quanto meno conservative dei materiali estetici più moderni. Inoltre, possono rappresentare un rischio di tossicità per salute per la presenza di mercurio, tanto. Dallo scorso anno un regolamento europeo ne vieta l’utilizzo per i bambini e le donne in gravidanza e in fase di allattamento. Dal 1 gennaio di quest’anno è anche entrato in vigore il provvedimento che impone agli studi dentistici l’utilizzo di un separatore per residui di amalgama contenente mercurio, nel caso in cui si rimuovano otturazioni dentali in amalgama d’argento, per ridurne l’impatto ambientale.

 

I nuovi materiali per le otturazioni dentali

A lanciare l’allerta è l’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC), sottolineando come la maggioranza degli italiani non sia però a conoscenza della nuova normativa e continui a «fidarsi» delle otturazioni dentali argento. L’utilizzo di amalgama d’argento è ormai considerato da evitare. I nuovi materiali adesivi ed estetici dimostrano un’altissima performance clinica e longevità pari ai materiali metallici. I materiali di ultima generazione sono a base di resine organiche, cristalli di silicio, quarzo e altro e si mimetizzano integrano perfettamente con il colore del dente. Dunque, sono i migliori per mimetismo, risparmio di dente sano e possibilità di reintervento nel tempo senza rischi per la salute.

 

Gli effetti collaterali del  mercurio

Il mercurio costituisce buona parte delle otturazioni dentali. Spesso si crede che l’ingrediente principale degli amalgami sia il piombo. Invece è proprio il mercurio che, in combinazione con altri metalli, occupa un ruolo importante nella costituzione dei composti. Secondo alcuni esperti, con gli amalgami dentali a base di mercurio si potrebbe incorrere in un quadro che rientra nell’intossicazione acuta. Le manifestazioni sintomatologiche di questo tipo comprendono effetti neurologici, come la perdita di memoria, il nervosismo, il mal di testa e i tremori. Il soggetto, in un quadro di intossicazione acuta da mercurio, potrebbe anche soffrire di debolezza muscolare, ipotiroidismo e problemi che coinvolgono il sistema immunitario, come le allergie.

 

Fonte: ansa.it

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