La cura dei denti per la mamma e i bambini

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08 Mag 2019

La cura dei denti per la mamma e i bambini

Curare i denti e l’igiene orale fa parte delle misure di prevenzione che ogni futura mamma dovrebbe adottare prima e durante la gravidanza. Il consiglio per le donne in gravidanza è di sottoporsi a una visita odontoiatrica e, se necessario, ad almeno una seduta di pulizia dei denti professionale e alle eventuali cure necessarie. Durante la visita l’igienista deve indicare quali sono gli strumenti da usare, dal filo interdentale allo spazzolino elettrico, a seconda delle esigenze.

I falsi miti su denti e gravidanza

È necessario sfatare il mito che le gestanti non possono ricevere le cure del dentista. Su indicazione dell’odontoiatra si possono infatti subire anestesie e prendere antibiotici, senza rischi. Un altro mito da sfatare è che in gravidanza si perdono i denti. È vero che le modificazioni della dieta, dovute a nausee e vomito, e quelle ormonali creano dei cambiamenti a livello del cavo orale che possono aumentare il rischio di carie e di infiammazioni gengivali. Ma è anche vero che questi rischi si annullano con una corretta igiene orale e con delle opportune accortezze.

Attenzione alla parodontite

Curare i denti significa contrastare il proliferare dei batteri e l’insorgere di carie e infiammazioni gengivali: se trascurata, un’infiammazione delle gengive può degenerare in gengivite e poi in parodontite. Alcuni studi evidenziano che i problemi parodontali trascurati potrebbero favorire complicanze come una maggiore probabilità di avere nascite pre-termine o bambini con scarso peso alla nascita. Perciò, l’igienista dentale consiglia di sottoporsi a un controllo quando le gengive sanguinano o si prova dolore nell’addentare cibi duri.

Salute orale per mamma e bimbi

Una bocca sana vuol dire anche ridurre il rischio di trasmettere i batteri al neonato. Mai, per esempio, prendere il ciuccio caduto in terra, passarselo in bocca e darlo al figlio, con l’idea di averlo sterilizzato. Così, infatti, la mamma trasmette anche i suoi batteri al piccolo. Per pulire il ciuccio, bisogna lavarlo come d’abitudine. Per l’igiene del neonato, poi, basta prendere una garzina imbevuta di soluzione fisiologica e passarla sulle gengive e nel cavo orale.

Pulire anche i primi dentini

Quando spuntano i primi denti si può passare allo spazzolino, inizialmente senza dentifricio finché il bambino non sia in grado di sciacquare. Poi, è bene far sì che impari a spazzolarsi da solo con la supervisione dei genitori, anche fino ai 10-12 anni. Attenzione anche a biberon, ciucci e dito in bocca, che, dopo i tre anni, possono alterare la crescita delle ossa mascellari e il posizionamento dei denti. I dentisti consigliano in di non far prendere l’abitudine del dito in bocca perché potrebbe essere particolarmente difficile eliminarla quando sarà il momento. Bisogna poi evitare di bagnare biberon e tettarelle con sostanze dolci, che favoriscono la creazione di un ambiente acido e la conseguente proliferazione dei batteri che causano la carie.

Prevenzione per i denti permanenti

Un’ulteriore misura di prevenzione della carie è la fluoroprofilassi topica con utilizzo professionale di gel o vernici al fluoro. I genitori più scrupolosi possono ricorre all’applicazione dei sigillanti per il primo molare permanente. Questo dente spunta in fondo a tutti, all’età di 6 anni circa e non fa cadere nessun dente da latte. Ma è spesso colpito da carie, avendo un solco molto profondo in cui si può depositare il cibo: sigillarlo può renderne più facile la pulizia.

Fonte: repubblica.it/salute

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