Come ci si prepara per un impianto?

Un impianto può rimpiazzare uno o più elementi dentari oppure ancorare una dentiera. Grazie al loro utilizzo si conserva l’integrità dei denti naturali vicini perchè la realizzazione delle corone su impianti non prevede la limatura dei denti naturali. Prima di procedere all’istallazione, l’odontoiatra dovrà valutare la qualità dell’osso disponibile e la fattibilità del trattamento implantare. Per ottenere un buon risultato è, infatti, indispensabile avere una buona quantità di osso sia in altezza sia in spessore, per garantire un supporto adeguato all’impianto.

La rigenerazione dell’osso

In assenza dei denti per un lungo periodo, l’osso della mascella può gradualmente riassorbirsi e non è più possibile inserire gli impianti con supporto osseo adeguato nel pavimento del seno mascellare. Per un risultato positivo dell’intervento è necessario molto più osso.

Se la quantità di osso preesistente è talmente esigua da impedire il posizionamento degli impianti, può essere effettuato un intervento di rigenerazione, ricostruzione dell’osso e rialzo del seno mascellare prima di programmare il posizionamento degli impianti stessi.

Come funziona

Per costruire l’osso mancante è necessario creare un’apertura laterale per l’accesso al seno mascellare. La delicata membrana all’interno del seno mascellare, la cosiddetta membrana di Schneider, viene sollevata dall’osso. Può essere necessario inserire una membrana protettiva clinicamente e scientificamente dimostrata per supportare la guarigione della ferita e favorire la rigenerazione ossea indisturbata. La membrana viene integrata naturalmente dall’organismo dopo poche settimane. Il seno mascellare si rialza inserendo un sostituto osseo. L’apertura laterale viene poi coperta con un’altra membrana. Infine si inseriscono uno o più impianti.

Tutto pronto per l’impianto

Questa nuova struttura naturale serve da impalcatura per la neoformazione ossea. L’impianto si ancora quindi all’osso naturale, ciò assicura un fissaggio solido nel tempo. Grazie al rialzo del seno mascellare gli impianti e le corone possono svolgere al meglio la funzione di denti artificiali, saldamente ancorati e con un aspetto naturale.

Facile come bere un bicchier d’acqua

Prendersi cura del proprio sorriso può essere semplice come bere un bicchier d’acqua. Accanto a spazzolino e dentifricio, scegliere le giuste bevande è fondamentale per proteggere i denti: quelle acide, ad esempio, corrodono lo smalto, mentre quelle ricche di calcio e fluoro, come alcuni tipi di acqua, possono proteggerlo. Parola di Umberto Solimene, professore dell’Università …

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6 alimenti insospettabili che puliscono i denti

Esistono degli alimenti insospettabili che hanno un ruolo fondamentale nella perdita del bel colorito bianco dei nostri denti. Fortunatamente, però, esistono altrettanti cibi che invece possono aiutare ad avere una dentatura sempre impeccabile e soprattutto senza quelle antiestetiche macchie gialle. Mother Nature Network, il sito internet americano, ne ha individuato 6 che aiutano a preservarne il colore …

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Recessione delle gengive: se i rimedi naturali non bastano

Spesso ci si accorge della recessione gengivale quando la situazione è già in uno stadio avanzato, perché guardandosi allo specchio si ha la sensazione che il dente si sia allungato. In realtà il dente sembra più lungo perché la gengiva, ritirandosi, lascia scoperta una parte della radice.

Un problema non solo estetico

Questo problema gengivale danneggia l’estetica della bocca, ma questa non è l’unica conseguenza. Quando la gengiva si ritira lascia infatti esposta parte della radice, quindi aumenta la sensibilità al caldo e al freddo e cresce il rischio che lo smalto venga attaccato da agenti patogeni. Se non si interviene tempestivamente, ci può essere una compromissione dei tessuti di sostegno del dente con gravi danni che possono arrivare fino alla perdita dei denti.

Un processo lento

Spesso non ci si accorge del problema perché il processo è molto lento e graduale. La sensibilità dentale potrebbe però essere un primo campanello d’allarme. Prima ancora di intraprendere qualsiasi trattamento atto a migliorare la situazione, bisognerebbe eliminare le cause della patologia.

Rimedi naturali per stimolare la ricrescita delle gengive

Se la recessione gengivale non è in uno stadio avanzato, non ci sono problemi estetici marcati e la sensibilità dentale è nella norma, possono essere sufficienti dei rimedi naturali. Un’alimentazione a base di frutta a verdura e ricca di vitamina C può aiutare a ridurre l’infiammazione e a far rigenerare le gengive. Altri rimedi “della nonna” prevedono applicazioni o sciacqui con aloe vera, bicarbonato, chiodi di garofano, eucalipto, limone, mirra o tè verde.

In questa fase, è importante prestare particolare attenzione all’igiene orale domiciliare e incrementare le sedute annuali di igiene professionale. In tali occasioni il medico potrebbe anche misurare e scattare delle foto alle gengive in modo da monitorare nel tempo la ricrescita gengivale.

Nuove tecniche per la salute e l’estetica della bocca

Nei casi in cui i problemi estetici sono importanti, l’ipersensibilità non è trascurabile e ci sono dei problemi di ortodonzia l’unica soluzione è l’intervento del dentista. In questo modo si potrà offrire una nuova copertura alla radice dentale e si potrà fornire un’adeguata protezione per i denti sensibili. Le nuove tecniche basate sull’applicazione di materiali innovativi possono agevolare la ricrescita del tessuto senza dover per forza ricorrere all’autotrapianto gengivale.

Prevenire la recessione gengivale

Il modo migliore per evitare che le gengive si ritirino è prevenire i possibili fattori di rischio. Una corretta igiene orale, eseguita nel modo giusto, è sicuramente il principale rimedio naturale.
I denti vanno spazzolati più volte quotidianamente, con perizia ma senza eccessivo vigore, cercando di evitare un movimento che va dal dente verso la gengiva . Da non trascurare neanche una regolare seduta di igiene orale professionale, a volte l’unico modo per eliminare efficacemente alcuni depositi di placca e tartaro da aree non raggiungibili con il normale spazzolino da denti nè con altri strumenti casalinghi quali scovolini e filo interdentale.

Fonte: universonline.it

 

Ottobre è il mese della prevenzione

Da molti anni, ormai, ottobre indossa i colori del benessere e della prevenzione, anche in merito all’igiene orale. Torna la 37esima edizione del Mese della Prevenzione Dentale. Questo appuntamento fisso delle famiglie italiane con il dentista è promosso da ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani – e Mentadent, marca che sponsorizza da sempre la prevenzione orale …

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Meglio un impianto o un ponte fisso?

Le protesi sostituiscono i denti naturali con elementi dentari artificiali. Gli interventi protesici possono essere utilizzati anche per correggere anomalie funzionali, oltre che estetiche, riguardanti forma, colore o posizione dei denti naturali. Per decidere cosa è meglio fra un ponte e un impianto dentale bisogna analizzare le condizioni generali del paziente e il risultato atteso dalla terapia. Esistono tre ipotesi che possono aiutare a rispondere alla domanda su quale sia il trattamento migliore.

La prima ipotesi

I due denti vicini a quello da cambiare non hanno problemi. In questo caso l’implantologia è l’ideale, perchè permette di rimettere un solo dente, quello mancante, senza dover toccare quelli vicini. La tecnica prevede infatti l’inserimento chirurgico di una vite in titanio all’interno dell’osso della bocca, sulla quale si attacca poi il nuovo dente, che può essere costruito in metallo rivestito da ceramica o tutto in ceramica.

La seconda ipotesi

I denti vicini a quello da cambiare non sono in buone condizioni e devono comunque essere rivestiti, o magari sono già devitalizzati perchè erano stati aggrediti da una carie profonda. In questo caso il ponte è la soluzione giusta, perchè il nuovo elemento si poggerà sui due denti vicini, che verranno a loro volta ricoperti da capsule (quindi non c’è bisogno di chirurgia).

La terza ipotesi

L’osso e i tessuti gengivali non sono sufficienti per inserire la vite di un impianto. In caso di insufficienza di questi “sostegni”, è allora necessario ricorrere a ulteriori interventi per ricostruire questi tessuti, che possono essere anche piuttosto invasivi (come l’impianto di un osso). In questo caso il ponte diventa, di nuovo, un’ottima soluzione.

Prima di decidere fra impianto e ponte

Quando si ricorre agli impianti, è importante che il dentista deve valuti bene anche lo stile di vita del paziente. Se è un accanito fumatore, per esempio, è bene che smetta. L’igiene dentale non è perfetta? Lo deve diventare.

Fonte: aiop.com

Un apparecchio invisibile contro la parodontite

Gli apparecchi ortodontici fissi hanno indicazioni d’impiego molto ampie con risultati ben documentati. Altrettanto evidenti sono le conseguenze che questo tipo di apparecchio può avere sulla salute parodontale perché, durante l’applicazione, può rendere più difficile l’igiene orale. Pazienti poco collaboranti, con scarsa manualità, adolescenti, o semplicemente pigri, possono andare incontro a un peggioramento della salute parodontale per la …

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